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Piccoli consigli

Gli Aceri sono piante che amano terreni freschi, leggeri ed umidi, ma assolutamente ben drenati. La miglior esposizione e’ quella con sole al mattino ed ombra luminosa nel pomeriggio, soprattutto per il periodo estivo, dove le temperature superano i 28-30º C. Vi domanderete: “Ombra luminosa di pomeriggio”? Si, proprio “ombra luminosa”: infatti, l’ ideale per queste piante e’ avere dimora nei pressi di grandi alberi che filtrano la luce e al tempo stesso riducono il calore nelle ore piu’ afose della giornata. Differente e’ il modo di affrontare il problema se si tratta di piante coltivate in vaso e magari in aree urbane fortemente surriscaldate. In questo caso alla pianta non dovra’ mai mancare una corretta disponibilita’ di acqua giornaliera (evitando bagnature soprachioma e nelle ore piu’ calde), cercando di ripararle nelle ore pomeridiane.

Per la messa a dimora deve essere utilizzato un terreno leggermente acido con un Ph 5,8-6,0. Occorre fare attenzione anche al ristagno idrico o alla presenza di strati impermeabili sul fondo della buca. Questa e’, infatti, una delle cause piu’ frequenti di deperimento della pianta. Per l’ impianto in fioriera si suggerisce di stendere sul fondo uno strato di alcuni centimetri di argilla per facilitarne il drenaggio. Nella terra degli “Aceri di Omate” si dice che questi, quando vengono piantati, devono sentire le campane… Non siamo impazziti, e’ semplicemente un modo di dire molto realistico per suggerire che, al momento dell’ impianto, il colletto della piante deve essere messo piuttosto sollevato rispetto al livello del terreno.
Per quanto riguarda le concimazioni, l’ ideale e’ quella primaverile a lenta cessione. Senza mai eccedere con concimi azotati nel periodo estivo-autunnale, perche’ stimolano lo sviluppo di nuovi germogli tardivi che non riusciranno a lignificare prima dell’ inverno. Un grave problema che va accentuandosi negli ultimi anni e’ quello dello stress che le piante subiscono nel periodo estivo a causa delle alte temperature e dei venti caldi e asciutti, con conseguente scottatura del fogliame che puo’ causare defogliazioni. Nelle situazioni medio gravi, in caso di colpì da calore e/o clima secco, la pianta perdera’ completamente tutta la chioma ma nel giro di pochi giorni, se si e’ intervenuti tempestivamente, compariranno nuove gemme. Infine, la potatura: l’ Acero Giapponese in realta’ non necessita di una vera e propria potatura; si consiglia semplicemente una pulizia dai rami ormai secchi alla fine del periodo autunnale ed eventualmente una potatura di contenimento con semplici tagli di ritorno.

Ora avete tutti gli strumenti per coltivare questa bellissima pianta, l’unica cosa che noi vi
chiediamo e’ di usare la vostra fantasia per crearele vostre tavolozze di colore .
Giocate con l’ immaginazione con tutte le forme e i coloridelle varieta’ che vi abbiamo fatto conoscere.